I MANDATARI – 18 Agosto 2018

I “Mandatari” (dal latino medievale “mandatarius”, ambasciatore) nascono nel 2013 per volontà di un gruppo di amici con l’intento di riscoprire la bellezza della tradizione musicale della provincia di Taranto.
I componenti del gruppo, tutti giovanissimi, accomunati dalla passione per la musica e spinti dall’amore per la propria terra, si sono impegnati in un lavoro di ricerca intervistando e registrando gli anziani portatori del patrimonio musicale e culturale dei comuni di Carosino, Fragagnano, Lizzano e San Marzano, paesi di provenienza dei membri del gruppo. Grazie al lavoro di ricerca svolto in primis dai Mandatari e attingendo anche dal grande patrimonio recuperato sul campo nelle medesime zone dallo storico ed etnografo tarantino Alfredo Majorano tra gli anni ’30 e ’70 del secolo scorso, il gruppo può avvalersi di un vasto repertorio musicale tipico del tarantino che tocca vari contesti come quello rituale (Tarantismo), ludico (pizzica-pizzica, tarantella, quadriglia, canti di lavoro, stornelli, serenate, canti polivocali) religioso-devozionale (canti di passione, canti religiosi e di pellegrinaggio, litanie, canti propiziatori, biografie e racconti religiosi cantati, preghiere) ed interculturale (repertorio Arbereshe, comunità albanofona ancora fortemente presente nel comune di San Marzano di San Giuseppe e in alcuni comuni della Calabria e della Basilicata).
Oltre ad essere un “gruppo di musica popolare” i Mandatari sono soprattutto un’associazione culturale con il principale obiettivo di recuperare e rendere fruibile tutto ciò che rimane dell’immenso patrimonio culturale, musicale e magico-religioso del territorio del tarantino, territorio ancora poco conosciuto sotto questo aspetto ma in cui sopravvivono ancora oggi usanze e contesti appartenenti al mondo contadino del passato. Con questo spirito di attaccamento alle proprie tradizioni, nel 2016 i Mandatari decidono di progettare una pubblicazione in cui raccogliere tutto il materiale ricercato.
Primo tassello di questa pubblicazione è stato il disco “Rotte le Capase”, realizzato e pubblicato tra il 2016 e il 2017 grazie ad un lavoro di crowdfunding sulla piattaforma virtuale “Musicraiser”. Tantissima gente, interessata alla valenza culturale del progetto, ha sostenuto il gruppo anche economicamente fino alla riuscita pubblicazione del disco, la cui vendita servirà a finanziare la pubblicazione in progetto e i lavori di ricerca sul campo ancora in atto. Il lavoro dei Mandatari ha suscitato interesse anche presso gli enti comunali nelle persone dei sindaci di Lizzano, Carosino, Fragagnano e San Marzano e dei relativi assessorati alla cultura, presso le scuole e, tra gli altri, della prof.ssa Vincenza Musardo Talò docente presso la SSIS Puglia, Università di Lecce, socio ordinario della Società di Storia Patria per la Puglia e presidente del Centro Ricerche, Studi e Catalogazione dei Beni Culturali di Puglia, del dott. Giovanni Colonna dell’agenzia regionale del turismo “PugliaPromozione” e console del Touring club italiano e del prof. Oronzo Corigliano direttore del museo civico di Lizzano e presidente dell’associazione dei musei greci e messapi, in passato direttore locale dell’UNLA (unione nazionale lotta all’analfabetismo) che hanno sostenuto il progetto fin da subito prendendo parola anche durante i convegni di presentazione del disco.
In quattro anni di attività il gruppo ha partecipato a vari eventi regionali ed interregionali tra cui “La Luna e i Calanchi” ad Aliano, in Basilicata, città di Carlo Levi a cui ogni anno è dedicata questa importantissima rassegna culturale di caratura nazionale oltre che ad innumerevoli manifestazioni culturali, di beneficenza, eventi e feste patronali in Puglia, Basilicata e Calabria.
Nel 2017, dopo un attento lavoro di ricerca e intervista svolto sul campo nei suddetti comuni e dopo una accurata ricerca e documentazione bibliografica in merito, i Mandatari hanno offerto alle proprie comunità cittadine “I Canti di Passione”, riproponendo gli antichi canti quaresimali e pasquali tipici della provincia di Taranto e della cultura arbereshe dell’antica Albania Tarantina.

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