LISARUSA – 19 Agosto 2017

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È un vortice di note a metà tra la tradizione e l’innovazione quello che nasce dagli strumenti dei Lisarusa, gruppo etnico calabrese che mescola il ritmo frenetico della tarantella alle continue evoluzioni della musica moderna, dando vita ad un nuovo modo di pensare alle proprie radici e di fare musica popolare. Un’avventura iniziata nel 2004 da un’idea di Walter Guido, ricercatore e studioso di strumenti musicali calabresi, e Sergio Menniti, suonatore di chitarra battente, ricercatore e studioso di canti polivocali tradizionali. Il gruppo nasce a Guardavalle, città che con la sua leggenda di Lisa “a russa” ha ispirato il nome del gruppo: la storia narra le vicende di una ragazza dai capelli rossi che da pagana si converte al cristianesimo, rapita dai Saraceni, per la sua liberazione pare si siano sacrificati circa quaranta giovani di Guardavalle.

Il progetto Lisarusa (ri)propone la canzone calabrese con un lavoro costante e appassionato di rivisitazione e innovazione che inserisce sonorità moderne tra più eterogenee alle melodie della musica tradizionale. Il legame con la tradizione è mantenuto dall’uso di strumenti musicali costruiti da liutai Calabresi. A contribuire alla loro ricerca la presenza, a Guardavalle, di molti cantastorie, dai cui racconti i Lisarusa attingono il repertorio di parole che trasformano poi in testi, arrangiati con rigorosi criteri di fedeltà filologica. Un lavoro artistico maturo e completo. La loro assiduità nel lavoro di ricerca gli è valsa il soprannome di “palumbi senza feli”, ovvero di instancabili, appellativo di pregio che sottolinea la visceralità con cui vivono la musica.. A partire dal loro esordio i Lisarusa si sono imposti infatti per il loro stile nuovo e fresco riscuotendo ovunque un grande successo di pubblico. Ambasciatori della propria terra che trasmettono un messaggio positivo capace di mettere in luce le cose belle che caratterizzano la cultura calabrese, facendola uscire dagli stereotipi e rivendicandone i lati positivi.

Il crescente successo li ha portati negli anni a importanti collaborazioni, come quella con Studio 54 Network, l’emittente radiofonica più importante nel sud Italia, con la quale hanno vissuto l’emozione del “Palio del ciuccio” e la prima edizione del “Sud Beach Sound” di Guardavalle, con la direzione artistica di Walter Guido. Una serata in cui il ritmo frenetico dei corpi che hanno ballato fino alle luci dell’alba ha candidato ufficialmente l’evento come alternativa di successo ai blasonati party sulla spiaggia che popolano l’estate calabrese. L’intensa attività concertistica culmina con la partecipazione alla dodicesima edizione del “Kaulonia Tarantella Festival”, il celebre evento di musica popolare, con Eugenio Bennato alla direzione artistica, che ogni anno ospita le band più importanti del genere. Con la loro esibizione i Lisarusa hanno fatto ballare una piazza gremita di 5000 persone che hanno dimostrato di apprezzare l’abilità artistica del gruppo applaudendo la loro invidiabile grinta.

Nel 2010 esce il loro primo lavoro discografico dal titolo “Pìgghjalu pìgghjalu” proposto in varie piazze d’Italia con lo spettacolo “…E mo s’abballa”. Questo primo album, prodotto da “La Riviera dei Bronzi Calabria” e interamente registrato a Caulonia nel “6 Sul Dado Record Art Studio” di Domenico Panetta, ha ottenuto un successo incredibile con ben 1.000 dischi venduti ad un mese dalla presentazione. Una conferma del loro carattere eccezionale, impreziosito da un’abilità musicale non comune, che fa dei Lisarusa la nuova promessa della musica popolare calabrese.

La band:

SERGIO MENNITI – chitarra battente, voce
WALTER GUIDO  – lira calabrese, pipita, fischiotti, fischiettara,  marranzano, voce
GIUSEPPE GALLELLI – chitarra
FRANCESCO CLEMENO – tamburello, percussioni
ROCCO TIMPANO – organetto
GIUSEPPE FIORITO – basso elettrico

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